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Pietre per la memoria

È stata sottoposta ai Comuni una scheda questionario con le informazioni richieste. Dalle risposte pervenute sono stati tratti gli elenchi e le descrizioni di cippi, lapidi, monumenti riferiti alla Resistenza presenti nelle varie località. Le risposte sono state fornite da alcuni Comuni per l’essenziale, da altri in modo dettagliato, anche allegando immagini e mappe. Dalla documentazione pervenuta abbiamo tratto le schede con caratteristiche il più possibile uniformi. Per alcune località ci si è avvalsi dei contributi di singoli collaboratori e di informazioni pervenute dal mondo scolastico. Tutti gli originali della documentazione fornita dai Comuni verranno conservati in modo da permetterne anche la consultazione, comprese le schede riguardanti i monumenti ai caduti delle due guerre che alcuni Enti locali hanno inviato, che abbiamo pubblicato sul sito web dell’ANPI cremonese nel 2009 ma che purtroppo non possiamo riprendere in questa sede.

Pertanto l’esposizione è organizzata per schede corrispondenti ai Comuni. In genere ogni scheda si compone di due parti. La prima con le informazioni (in base alla segnalazione del Comune o per diretta osservazione nostra) sulle pietre esistenti in quella località: tipologia, intestazione ed eventualmente epigrafe, localizzazione ecc. La seconda con le note dei curatori relative ai caduti ed alla vicenda che la pietra rappresenta e ricorda: queste note naturalmente non hanno alcun carattere di “ufficialità” né pretesa di completezza.

 

Il senso di questo lavoro ha come principale riferimento i nomi dei caduti, in qualche caso i significativi eventi che li hanno accomunati. Nei casi in cui le stesse lapidi riportino molteplici nominativi, essa può ritrovarsi in parti diverse del testo. La ripetizione della stessa lapide è comunque resa immediatamente riconoscibile da una chiara eguale denominazione. Ciò riguarda particolarmente i testi relativi al Comune di Cremona.

 

Le note sono tratte dalle pubblicazioni disponibili sulla materia, quindi risentono sia del momento in cui sono state elaborate sia delle caratteristiche della fonte. Tali fonti sono:

a) le relazioni fornite dai CLN di ogni Comune alla Prefettura subito dopo la Liberazione. Infatti con lettera datata 25 agosto 1945 n. 6061 il Prefetto pregava i Sindaci di trasmettere un rapporto “sull’attività svolta dai patrioti in ciascun Comune durante i giorni della Liberazione e quelli immediatamente successivi”. Tali relazioni sono conservate presso l’Archivio di Stato di Cremona e furono pubblicate sul n. 5 di Ricerche edito nel 1995 dall’Istituto cremonese per la storia della Resistenza.

b) il volume di autori vari La Resistenza nel cremonese – Quarant’anni dopo edito dall’ANPI di Cremona nel 1986, ristampato nel 2002.

Sono ivi ricompresi i seguenti elenchi: “elenco dei caduti cremonesi nella lotta partigiana e nei campi di sterminio”, “decorati cremonesi al valor militare nella guerra di liberazione”, “i cremonesi in montagna”, i “caduti cremonesi a Cefalonia”. Questi elenchi hanno costituito base prima di riscontro per questo lavoro.

c) il volume di Marco Allegri Le Fiamme Verdi e i cattolici cremonesi, edito a Cremona nel 1985.

d) il volume di Armando Parlato La Resistenza cremonese, Milano, 1984 .

e) Fronte Democratico, quotidiano del CLN di Cremona pubblicato nel biennio 1945–46.

f) Presso l’Archivio di Stato di Cremona abbiamo visionato alcuni raccoglitori con foglietti compilati nel dopoguerra dall’Amministrazione del Distretto Militare relativi a pratiche di riconoscimento della qualifica di partigiano combattente o patriota. Anche se questi raccoglitori riguardano solo una piccola parte dei riconoscimenti (per gli altri troppo complessa era la ricerca da fare) abbiamo ritenuto di aggiungere questa informazione nelle note.

g) Altre fonti, di vario genere, vengono di volta in volta citate (in gran parte sono ricomprese nella bibliografia).

 

Avvertiamo che possono riscontrarsi differenze relative al medesimo nominativo sulle fonti diverse, specie riguardo ai dati anagrafici: si tratta di comprensibili errori materiali nelle trascrizioni e comunicazioni avvenute all’epoca, i quali non inficiano comunque l’informazione.

 

I curatori

Giuseppe Azzoni (coordinatore)

Giorgio Carnevali

Angelo Locatelli

Ennio Serventi

per inviare segnalazioni: anpicremona[et]gmail.com