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La
Costituzione italiana, una delle più civili al mondo, rischia di essere
stravolta, distorta, sfigurata: la Costituzione nuova, che si vorrebbe, si
lascia alle spalle quanto di meglio abbia da offrirci la nostra storia
recente per sancire, attraverso la carta fondamentale, la miseria politica
del tempo attuale. Come cittadini italiani, come persone che hanno a cuore
i diritti, come padri e madri che hanno da lavorare per il futuro dei loro
figli, come persone dalla schiena dritta non possiamo far finta di nulla. Si è
completata e già consumata al Senato una vera e propria aggressione alla
nostra Carta Costituzionale. L’atto
con cui il Senato, in fretta e furia, quasi clandestinamente, ha approvato
la nuova legge di riforma costituzionale, rappresenta la ferita più
grave, che rischia di segnare profondamente e irreversibilmente i
caratteri della nostra democrazia. Tutto
non è ancora perso! La
sovranità popolare diventa un vuoto fantasma e la Corte Costituzionale
viene subordinata alla maggioranza che governa. Uno
stravolgimento che viene motivato con un presunto rafforzamento dell’
interesse nazionale, ma che tradisce i principi su cui la Costituente fondò
la rinascita della nazione e la nascita della Repubblica dopo la lunga e
tragica stagione fascista. 60° anniversario della resistenza e della guerra di liberazione Dalla
Resistenza alla Costituzione sabato 3 dicembre -ore 15,30 - sala del Podestà (via Matteotti – Soresina) Introduzione
del dott. Leonardo Galli: Scrivere la Resistenza Intervento
del prof. Giuseppe Rocchetta: Dalla Resistenza alla Costituzione Relazione
del prof. Carlo Smuraglia Presiede
Severina Rossi |
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