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8 settembre 1943, una data fatidica per l'Italia.

La data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania, ma anche la data della dissoluzione dell'esercito italiano e della cattura di centinaia di migliaia di militari, a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei Comandi militari.
La data dei primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero), ma anche la data della frettolosa fuga del Re e dei membri del governo Badoglio a Brindisi (senza un piano di emergenza e senza disposizioni ai militari), che però servì ad assicurare la continuità dello Stato italiano nelle regioni liberate del Sud.
C'è chi, a proposito dell'8 settembre, ha parlato di "Morte della Patria", e chi, come il presidente Ciampi, ha replicato che quel giorno è morta una certa idea di Patria, quella fascista, e ne è nata un'altra, quella democratica.


Per celebrare quegli avvenimenti e ricordare tutti i caduti per la libertà, i democratici e gli antifascisti cremonesi si danno appuntamento

Venerdì 8 settembre 2006 alle ore 11,
al monumento che ricorda i Caduti partigiani al Civico Cimitero di Cremona

Dopo un breve saluto di Gino Carnesella, Vice Presidente dell'Anpi di Cremona, una corona sarà posta ai piedi del monumento.

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