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Sommario

Alcune biografie di antifascisti cremonesi

Attilio Boldori

Dante Bernamonti

Ferruccio Ghinaglia

Tarquinio Pozzoli

Carlo Comaschi

Tarquinio Pozzoli

Nato a Cremona il 24.5.1896. Deceduto il 3 aprile 1927. Operaio falegname. Si iscrisse giovanissimo al Circolo Giovanile Socialista.

Chiamato alle armi venne inviato sul fronte del Carso, dove venne colpito dai gas. Riformato a causa di una grave malattia (tbc), riprese il suo posto di lotta nel Circolo Giovanile Socialista di Cremona di cui divenne segretario.

Condusse una fiera opposizione alla guerra e per questo subì la pesante condanna 10 anni di carcere dal Tribunale di Pradamano e fu rinchiuso nel reclusorio di Pradamano.

Fu liberato dopo l’armistizio del 1919. Nel 1920 venne eletto sindaco di Cremona. Nel 1921 con altri compagni (Ferruccio Ghinaglia, Dante Bemamonti, Gino Rossini, Cabrini, Maffezzoni, Zeni, Rosolino Ferragni ed altri) fu uno dei protagonisti della fondazione del P.C.d’I. cremonese.

Pur essendo gravemente ammalato fu sempre alla testa della lotta dei lavoratori cremonesi, subendo le dure reazioni del fascismo farinacciano.

Quando morì i fascisti, temendo una manifestazione popolare, impedirono il normale svolgimento dei funerali con un espediente meschino.