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Sommario

Alcune biografie di antifascisti cremonesi

Attilio Boldori

Dante Bernamonti

Ferruccio Ghinaglia

Tarquinio Pozzoli

Carlo Comaschi

Ferruccio Ghinaglia

Nato a Casalbuttano (Cremona) il 27.9.1899. Assassinato a Pavia il 21 aprile 1921.

Entrò nel movimento socialista cremonese negli anni 1914-45. Molto attivo nella propaganda contro la guerra. Nel 1917 divenne segretario della Federazione Giovanile Socialista Cremonese, si iscrisse alla facoltà di Medicina dell’Università di Pavia e fondò a Cremona alla fine del 1919 il “Bolscevico”. Organizzò le “Guardie Rosse” partecipando agli scioperi agricoli del 1920 e all’occupazione delle fabbriche: fu tra i fondatori del P.C.d’I., e al primo congresso della Federazione Cremonese venne eletto segretario provinciale. Nel 1921 organizzò gli “Arditi del popolo”. Per le sue capacità politiche e il suo coraggio nella lotta contro il fascismo si conquistò un forte prestigio anche nel movimento operaio pavese. Il 20 aprile 1921 nell’Università di Pavia  venne minacciato dagli squadristi. Il giorno dopo quattro studenti fascisti lo aggredirono proditoriamente colpendolo a morte. Fu una dura e grave perdita per il P.C.d’I. e per tutto il movimento antifascista pavese e cremonese. I compagni cremonesi vollero onorare questo fiero combattente antifascista dedicando al suo nome l’organizzazione garibaldina nata dopo l’8 settembre 1943 a Cremona.