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Boldori Attilio |
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Nato a Duemiglia (Cremona) nel 1883. Assassinato dai fascisti l’11 dicembre 1921. Socialista sin dagli anni giovanili. Combattente della prima guerra mondiale, guerra che avversò sempre duramente. Gravemente ferito tornò invalido. Subito dopo la guerra fu con Arturo Verzelletti, Caporali ed altri compagni uno dei dirigenti più stimati e capaci della Federazione Socialista di Cremona. Redattore dell’Eco del Popolo, membro dell’Esecutivo della Camera del Lavoro. Fu consigliere comunale di Cremona e Vice presidente dell’Amministrazione Provinciale dall’ottobre 1920. In uno scontro con i fascisti ebbe un braccio spezzato. Mentre stava svolgendo in provincia la propria attività di dirigente del movimento operaio venne riconosciuto da un gruppo di squadristi fascisti. Venne inseguito in aperta campagna e massacrato con bastonate e calci presso la cascina Marasca. L’efferato assassinio ebbe una forte risonanza nazionale; a Cremona venne proclamato uno sciopero generale. Ai suoi funerali, pur essendo la città percorsa da minacciose squadracce fasciste parteciparono larghe masse di cittadini. |