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Sommario

Fatti e figure della lotta di Liberazione nel Cremasco

dalla documentazione di Alfredo Galmozzi (“Elio”)

Fatti e figure della lotta di Liberazione nel Cremasco La lotta a Bagnolo Cremasco A Vailate A Izzano La Resistenza si organizza Nelle fabbriche di Crema Il CLN Il grande rastrellamento del 26 luglio 1944 I fucilati del campo sportivo del novembre 1944
Le vittime di CapralbaLe vittime di Capralba Pasqua in cascina ad AzzanelloPasqua in cascina ad Azzanello Carlo GuaiariniCarlo Guaiarini Martino Abbondio di CapergnanicaMartino Abbondio di Capergnanica Angelo ZanoniAngelo Zanoni L'Insurrezione a CremaL'Insurrezione a Crema Il patto di resaIl patto di resa Elenco dei feriti in combattimentoElenco dei feriti in combattimento L'Insurrezione a Spino d'AddaL'Insurrezione a Spino d'Adda

Angelo Zanoni

Appartenente alla SAP di Izano, venne ferito mortalmente il 17 marzo 1945 mentre fuggiva per sottrarsi all’arresto. I militi anziché inseguirlo, spararono ad altezza d’uomo ferendolo gravemente ad un polmone.

Ciononostante Zanoni tentò di proseguire la fuga verso i campi, ma, fatti alcuni metri stramazzò esausto. Una belva fascista gli è addosso e gli spara al basso ventre mentre la madre si precipita per soccorrere il ferito. Anche la donna viene allontanata.

Zanoni morirà il 6 aprile 1945. Il “Regime Fascista”, quotidiano di Cremona, nel dare sul numero del 20 marzo la notizia, intitola: “disertore catturato”.

Coloro che si sottraevano ai bandi, i resistenti, venivano catturati con la forza, costretti ad arruolarsi, e talvolta fucilati come disertori come accadde a Lucindo Martinelli nei pressi di Trescore Cremasco il 5 luglio 1944; Santo Antonellini a Rivolta d’Adda il 10 ottobre 1944; Giovanni Evangelista Gobbio nascosto nella cascina “Donnelli” di Genivolta, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio 1945.