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Fatti e figure della lotta di Liberazione nel Cremasco dalla documentazione di Alfredo Galmozzi (“Elio”) |
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Angelo Zanoni |
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Appartenente alla SAP di Izano, venne ferito mortalmente il 17 marzo 1945 mentre fuggiva per sottrarsi all’arresto. I militi anziché inseguirlo, spararono ad altezza d’uomo ferendolo gravemente ad un polmone. Ciononostante Zanoni tentò di proseguire la fuga verso i campi, ma, fatti alcuni metri stramazzò esausto. Una belva fascista gli è addosso e gli spara al basso ventre mentre la madre si precipita per soccorrere il ferito. Anche la donna viene allontanata. Zanoni morirà il 6 aprile 1945. Il “Regime Fascista”, quotidiano di Cremona, nel dare sul numero del 20 marzo la notizia, intitola: “disertore catturato”. Coloro che si sottraevano ai bandi, i resistenti, venivano catturati con la forza, costretti ad arruolarsi, e talvolta fucilati come disertori come accadde a Lucindo Martinelli nei pressi di Trescore Cremasco il 5 luglio 1944; Santo Antonellini a Rivolta d’Adda il 10 ottobre 1944; Giovanni Evangelista Gobbio nascosto nella cascina “Donnelli” di Genivolta, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio 1945. |