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Fatti e figure della lotta di Liberazione nel Cremasco dalla documentazione di Alfredo Galmozzi (“Elio”) |
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Martino Abbondio di Capergnanica |
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Apparteneva alla SAP che aveva liberato Mulazzano. Il giorno seguente, all’inizio del rastrellamento in forze cui abbiamo accennato, mentre il grosso delle forze partigiane riusciva a sfuggire all’accerchiamento e a raggiungere le montagne di Brescia, Martino si buttava nelle acque dell’Adda vicino a Villa Pompeiana nel tentativo di approdare sull’altra sponda e salvarsi. Raggiunto da pallottole delle brigata nera, annegava. Il cadavere veniva ripescato a Lodi. |